ANTONIO LIGABUE
Indagine di mercato a cura di Daniela Lauria
Daniela Lauria curatore d’arte, critico e storico dell’arte. Collabora con musei privati e pubblici per la valorizzazione delle loro collezioni d’arte, grazie ad una lunga esperienza, una profonda conoscenza del mercato dell’arte e una rete di importanti contatti internazionali. Collabora a pubblicazioni e monografie. Realizza archivi d’arte per artisti, collezionisti e organizzazioni per la gestione delle loro opere. Assistenza legale per la tutela del diritto d’autore, della proprietà intellettuale e della tutela delle opere d’arte dello Studio Legale Avv. Maria Pia Leziroli.
La presente relazione si pone come obiettivo di indagare la situazione attuale del mercato dell’arte e del collezionismo dell’artista Antonio Ligabue. Lo studio si fonda, principalmente, su dati pubblici, ossia sui passaggi delle opere di Antonio Ligabue presso Case d’Asta. Sicuramente l’andamento delle vendite all’incanto costituisce un parametro molto importante che, anche nelle trattative private, viene sempre tenuto in grande considerazione. Le seguenti indagini sono relative a un lasso di tempo di circa 20 anni, che nel mercato dell’arte rappresenta una fascia temporale utile per avere un quadro completo della situazione.
Nel corso degli approfondimenti sono stati presi in considerazione e analizzati i seguenti aspetti:
• Fatturato annuale
• Classifica mondiale dell’artista nel mercato del collezionismo internazional
• Distribuzione geografica del collezionismo
• Divisione per fascia di prezzo
• Classificazione per categoria più collezionata.
LO STUDIO
Facendo riferimento ai dati disponibili sulle diverse piat- taforme, si è deciso di analizzare il fatturato delle vendite delle opere di Antonio Ligabue nel periodo di tempo dal 2000 al 2024.
Sono state individuate diverse fasi:
1. La prima fase: la “stagnazione”
Durante il periodo tra il 2000 e il 2008, il numero di lotti venduti rimane basso, con oscillazioni minime. Questo indica un mercato con una domanda costante ma contenuta.
Fattori che possono aver influenzato questo andamento sono:
- Valutazione critica limitata: Ligabue è stato a lungo un artista apprezzato, ma il suo posizionamento nel panorama artistico italiano, soprattutto nei primi anni 2000, non godeva pienamente dell’attenzione di mercati più ampi.
- Fattore di offerta ridotta: la bassa quantità di lotti indica una disponibilità limitata di opere, probabilmente dovuta a una certa reticenza dei proprietari a vendere, magari in attesa di una rivalutazione.
- Concorrenza da altri artisti: durante questi anni, il mercato dell’arte moderna e contemporanea ha visto una grande crescita, con una forte competizione tra artisti del periodo che potrebbero aver oscurato Ligabue.
- Scarsa attività espositiva: questa soprattutto da registrare nei primissimi anni 2000.
A confermare queste ipotesi, vi è il suo collocamento nella classifica mondiale degli artisti: nel 2009, Ligabue si trova al 48.972° posto, indice di un livello scarso di attenzione e valutazione nel mercato dell’arte globale. Nel 2010 si registra un’impennata significativa, con un salto fino alla 2.37 1a posizione, fatto estremamente importante e sicuramente legato a una rilevante attività di riscoperta e a una serie di eventi presso sedi prestigiose, che lo hanno riportato sotto i riflettori.
Sicuramente tra le più importanti iniziative artistiche e culturali dedicate ad Antonio Ligabue tenutesi tra il 2000 e il 2008 ricordiamo:
• Antonio Ligabue. L’arte difficile di un pittore senza regola, Palazzo Reale, Milano (20 giugno - 26 ottobre 2008). Promotore: Assessorato alla Cultura del Comune di Milano Curatore: Augusto AgostaTota, Responsabile: Anita Molinari
Questa mostra è stata la più grande mai realizzata su Ligabue, con oltre 250 opere esposte, inclusi 215 dipinti a olio, quindici dei quali inediti.
La casa d’aste Minerva di Roma nel 2018 ha aggiudicato il dipinto Fiori alla finestra, cm 60x40, a € 46.000,00.
Nel 2021, Pandolfini di Firenze ha battuto Natura morta, cm 40x50, a € 78.000,00.
2. La seconda fase: incremento dal 2010 al 2022
Nel 2010, il fatturato mostra un incremento significativo. Il numero di lotti venduti registra una crescita costante e significativa, con un picco nel 2022.
Nella classifica mondiale, però, Ligabue perde posizioni: nel 2012 scende al 4.119° posto, e nel 2013 si ritrova alla 11.306a posizione, segnalando una flessione nell’interesse e una competizione crescente da parte di altri artisti nel mercato. A partire dal 2014 fino al 2017, si nota una lenta ripresa. Ligabue risale gradualmente, con un miglioramento nel 2014 (10.225° posto) e nel 2015 (si trova al 9.536° posto). La tendenza continua con una risalita significativa nel 2017, dove raggiunge il 6.003° posto. Nonostante un calo nel 2018 alla 6.258a posizione, l’artista sperimenta una crescita sorprendente nel 2019, posizionandosi al 1.911° posto.
Diverse dinamiche hanno contribuito a questa impennata:
- Rivalutazione critica e culturale: in questo periodo, c’è stata una crescente riscoperta di artisti del Novecento italiano, con maggiore attenzione da parte di musei e critici. Ligabue, noto per il suo stile, è stato rivalutato come figura di primo piano.
- Mostre ed eventi dedicate all’artista, che hanno contribuito a rivalutare l’importanza di Antonio Ligabue nel panorama artistico italiano, offrendo al pubblico occasioni preziose per approfondire la conoscenza della sua opera e della sua vita.
Anche i passaggi in asta di opere, sebbene in maniera graduale, sono aumentati, segno di un interesse in crescita. Bisogna tenere presente che, a partire dal 2020, il mercato dell’arte ha visto, in generale, un incremento nella domanda di opere come beni rifugio, soprattutto a seguito della pandemia e dell’incertezza economica.
Gli investitori hanno cercato sicurezza in artisti come Ligabue, la cui reputazione è consolidata e le cui opere sono considerate accessibili in termini di prezzo rispetto ad artisti più costosi. Si nota, infatti, un numero crescente di lotti, grazie a un aumento delle opere vendute in aste, dove Ligabue ha guadagnato maggiore visibilità.
Se nel 2020 l’artista scende nuovamente alla 10.275 a posizione, il 2021 segna l’inizio di una rapida ascesa, probabilmente grazie all’impatto del film “Volevo Nascondermi”, uscito nel 2020, che ha contribuito a rinnovare l’interesse per la sua figura.
E infatti, in poco tempo, nel 2021 si trova al 1.011° posto. Il 2022 rappresenta un anno record, con quasi 60 lotti venduti.
3. Terza fase: assestamento (2023-2024)
La tendenza positiva continua, con Ligabue che raggiunge la 958a posizione nel 2022, mantenendosi nella top 1.000 degli artisti più rilevanti a livello mondiale.
Dopo un leggero calo nel 2023 (al 1.146° posto), l’artista recupera e si posiziona al 667° posto nel 2024.
Analizzando la ripartizione geografica del fatturato delle vendite delle opere di Antonio Ligabue dal 2000 al 2024, emergono i seguenti dati:
1. Mercato italiano
L’Italia rappresenta la quasi totalità del fatturato, con un valore che si aggira attorno ai 6 milioni di Euro. Questo dimostra che il mercato principale per le opere di Ligabue è domestico, riflettendo probabilmente la forte identificazione dell’artista con la cultura italiana e un maggiore interesse tra i collezionisti nazionali.
Il predominio italiano può essere spiegato anche dalla particolare sensibilità dei collezionisti locali verso Ligabue, che è stato storicamente un simbolo dell’arte italiana, ben compreso e apprezzato in Italia.
Le case d’asta che, negli ultimi 20 anni circa, hanno proposto opere di Antonio Ligabue sono tutte italiane, ad eccezione di un passaggio nell’asta di Christies nel 2019.
2. Mercato del Principato di Monaco
Il secondo mercato di riferimento, seppur con un impatto molto minore, è Monaco, che genera una piccola parte del fatturato complessivo. Questo indica che ci sono state alcune vendite significative nel Principato durante aste internazionali che coinvolgono collezionisti di alto livello. Inoltre, Monaco, essendo un centro per l’élite internazionale, potrebbe rappresentare un punto di ingresso per Ligabue verso i mercati più globali, con la possibilità di espandere l’interesse per l’artista anche al di fuori dell’Italia.
3. Mercati internazionali
Il fatturato di queste vendite è molto basso, solo 22.977 €, che suggerisce un interesse piuttosto limitato per Ligabue al di fuori dell’Italia e di Monaco.
Tale risultato riflette una percezione ancora regionale dell’artista, la cui influenza non è stata ancora completamente esportata in mercati come Stati Uniti, Asia o altre parti d’Europa.
Le opere di Ligabue sono trattate quasi esclusivamente da case d’asta italiane, ad eccezione di alcuni passaggi in case d’asta tedesche, ma con opere di minor valore. Sicuramente questo è un aspetto che frena l’iniziativa del collezionismo internazionale di alto livello.
Ecco l’analisi dettagliata per ciascuna tipologia:
1. Stampa-Multiplo (113 lotti, 50%): si tratta della categoria più rappresentata, che costituisce la metà delle vendite totali (50%). Questo dato suggerisce che le opere grafiche, come stampe e riproduzioni, sono ampiamente diffuse e accessibili, il che potrebbe indicare una forte domanda da parte del pubblico che desidera possedere un’opera di Ligabue a un prezzo relativamente più basso rispetto a dipinti o sculture. Non dimentichiamo, infatti, che le stampe offrono una soluzione economica per i collezionisti di fascia media o emergente, e il numero elevato di vendite indica che Ligabue è molto richiesto in questa parte di mercato.
2. Pittura (62 lotti, 28%): la pittura rappresenta il 28% delle vendite, con 62 lotti venduti in totale. Il dato sottolinea il peso importante della pittura nel mercato di Ligabue, poiché proprio queste opere rappresentano il cuore della sua produzione artistica.
Sebbene meno numerosi rispetto alle stampe, i dipinti tendono ad essere apprezzati dai collezionisti di alto livello, questo conferma che il fatturato complessivo generato dai lotti sia significativo nonostante il minor numero di vendite.
3. Scultura (39 lotti, 17%): le sculture costituiscono il 17% del totale, con 39 lotti venduti. Questo è un dato interessante, considerando che Ligabue è principalmente noto per i suoi dipinti, in particolare quelli rappresentanti animali e paesaggi. La presenza di sculture indica un interesse crescente o di nicchia per un aspetto meno conosciuto della sua produzione artistica. Non dimentichiamo che le sculture tendono ad attrarre collezionisti specifici, forse più interessati alla tridimensionalità o alla materialità dell’opera.
Leopardo con serpente (1953-1955), olio su faesite, 51 x 56,7 cm è stato battuto all’asta nel 2022 da Bolaffi, Torino per € 344.750,00 (d.i.)
A giugno 2024 la casa d’aste Pandolfini di Milano aggiudica Lotta di galli (1952-1962), olio su tela, 131x181 cm a 473.600,00 € (d.i.)
Letizia Moratti, Vittorio Sgarbi e Augusto Agosta Tota in occasione dell’inaugurazione della mostra di Milano a Palazzo Reale
Nel 2023 Finarte di Milano ha battuto all’asta Gatto con topo (1952-1962), olio su faesite 59,4x60,3 cm per oltre 223.000,00 €;
stesso risultato raggiunto da Autoritratto (1960), olio su tela, 60x40 cm (d.i.)
Se il medesimo focus si estende per fasce di prezzo, sempre per il periodo di tempo compreso fra il 2000 e il 2024, si comprende il loro impatto sul mercato:
1. Fascia € 10.000-50.000. Questo segmento è costituito da circa 40 lotti venduti, che rappresentano la fascia medio-bassa per il mercato di Ligabue.
2 Fascia € 100.000-500.000. Conta circa 20 lotti venduti, si tratta di opere estremamente significative. I prezzi indicano che si tratta delle opere più iconiche di Ligabue, acquistate da collezionisti istituzionali o da privati con grandi capacità finanziarie. Questi risultati dimostrano che esiste un segmento di mercato disposto a pagare prezzi considerevoli per le opere di punta di Ligabue.
PUNTI DI FORZA
Alla luce dei dati ottenuti mediante l’analisi di mercato sulle opere di Antonio Ligabue è emerso che il suo posizionamento nel 2024 è nettamente migliorato rispetto agli anni precedenti, indice di un importante riconoscimento della sua rilevanza artistica.
Dal 2009 ad oggi, l’artista ha guadagnato quasi 48.000 posizioni nella classifica mondiale.
La crescita recente è attribuibile a una combinazione di fattori, tra cui:
• Rivalutazione critica grazie a pubblicazioni e mostre sul territorio nazionale e in prestigiose sedi museali, anche internazionali, che hanno valorizzato la sua unicità nel panorama dell’arte.
• Interesse del mercato le vendite record negli ultimi anni indicano un forte apprezzamento da parte dei collezionisti, che si riflette nel miglioramento della sua posizione globale.
• Esposizione mediatica il film biografico del 2020 ha avuto un ruolo decisivo nell’aumentare la visibilità di Ligabue presso un pubblico più ampio.
Per questi motivi, la domanda per Ligabue potrebbe continuare a crescere nei prossimi anni, grazie alla stabilizzazione del suo valore di mercato e al consolidamento del suo status tra i collezionisti. Per investitori e collezionisti, le opere di Ligabue rappresentano un buon affare, specialmente se si considerano i recenti rialzi.
La sua produzione relativamente limitata e la sua unicità stilistica lo rendono un artista con buone prospettive a lungo termine. Ligabue potrebbe ulteriormente consolidare la sua posizione come uno degli artisti italiani più rilevanti del XX secolo continuando ad attrarre investitori e collezionisti. La sua ascesa nella classifica mondiale indica una crescita stabile della sua reputazione e valore di mercato, suggerendo che l’interesse per la sua arte è destinato a durare.
Antonio Ligabue ha vissuto una trasformazione importante nel mercato dell’arte negli ultimi 15 anni, passando da una quasi invisibilità globale a una posizione di rilievo. Il suo attuale posizionamento riflette l’ampia riscoperta del suo lavoro e una rivalutazione destinata a crescere nei prossimi anni.